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TONINO
CAROTONE
MONDO DIFFICILE
'E'
un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto'.
Nell'introduzione al fortunatissimo singolo 'Me cago en el amor' (ripresa
anche in 'Acabaràs como siempre') e all'album intero c'è
tutto lo spirito con cui lo stesso è stato pensato, concepito e
registrato.
La consapevolezza di un percorso irto di difficoltà e privo di
sbocchi per chi non ama le regole, per chi segue valori umani autentici
non mediati da retorica o da imposizioni mentali.
Antonio de la Cuesta, Tonin da ragazzo e Tonino da musicista, è
cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando
la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli e degli spot televisivi
più ignobili. Poi, iniziata la carriera musicale, durante gli spostamenti
in furgone ascoltava cassette di quelle che sono le sue vere passioni
musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e soprattutto i cantanti leggeri
italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano.
Dopo l'incontro e l'inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao,
Tonino ha preso il cognome d'arte dal napoletano Renato Carosone e il
look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. Il suo album è
dunque un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai
passata che faceva da colonna sonora alle commedie all'italiana degli
anni '60 e dei primi anni '70, con tanto di mandolino sempre presente
a sottolineare la melodia.
'Mondo difficile' assume così una valenza particolare e gli arrangiamenti
sono volutamente essenziali, le sonorità decisamente retrò,
il cantato sghembo e un po' stonato; dall'ascolto deve emergere un'immagine
di periferia, di squallore. Per esempio, 'La abuela vuela' si presta ad
un arrangiamento salsa che farebbe la felicità di qualsiasi musicista
pronto a farne un hit sfruttando l'attuale 'febbre latina'. Ma Tonino,
lui no. La sua visione del brano è più in simbiosi con un
Albertone in piazza di Spagna che con un moderno Ricky Martin. La chitarra
'spaghetti western' che caratterizza la cinica 'El pozo' potrebbe mettere
d'accordo Giuliano Gemma e Quentin Tarantino, quella hawaiiana di 'Alas'
spingerebbe Harry Belafonte verso le migliori performances di Edwige Fenech
e Lino Banfi. 'Bahia' troverebbe Thomas Milian nei panni di un improbabile
007 nostrano in trasferta ai Caraibi, mentre il valzer di 'Se que bebo,
se que fumo' sarebbe perfetto per un film di Fellini.
Ma ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle
versioni di 'Tu vuo' fa l'americano' (con Renato Carosone) e di un'hawaiiana
'Sapore di mare', trasformata in un inno antimilitarista. Chino Ferri,
cantante dei bergamaschi Arpioni (il gruppo ska con cui Tonino si esibisce
in Italia), ha inoltre composto a quattro mani con Carotone 'La festa
del raccolto', invito alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma,
canzoni che odorano dei cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle
con il cesso sul ballatoio e la polverosa Cinquecento parcheggiata in
un angolo. Un omaggio che gli italiani hanno mostrato di apprezzare al
punto che il futuro di Tonino Carotone ora non sembra più così
incerto.
Tracklist
Me cago en el amor
Pecatore
Tu vuo fa lamericano
La abuela vuela
El pozo
La festa del racolto
Bahìa
Alas
Se que bebo, se que fumo
Sapore di mare
Amar y vivir
Acabaràs como siempre
Foneme
El provinciano
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